giovedì 20 settembre 2007

CAPOBIANCO, UN GOL LAMPO



All’esordio in Coppa Lazio, l’Allumiere divide la posta con il Bracciano. Un pareggio apprezzabile, quello dei biancocelesti, ottenuto lontano dalla “Cavaccia”.
Superchi e compagni inizialmente temevano il confronto con i lacuali, poi spronati dal tecnico Nello Rosati, i collinari salivano in cattedra mettendo alle corde la formazione di casa. L’Allumiere così colpiva in contropiede, passando in vantaggio col suo attaccante principe, Capobianco: sua la velenosa punizione che scardinava la porta rossoblu; insomma un vero e proprio spauracchio per la difesa casalinga. Il Bracciano accusava il colpo e comunque reagiva (pur rimanendo in inferiorità numerica per gran parte della ripresa) fino ad ottenere un calcio di rigore utile a fissare il risultato finale (1 – 1). A fine gara il commento a caldo di mister Rosati. “Il punteggio è bugiardo poiché noi abbiamo creato molte palle gol rispetto a loro. Siamo stati sciocchi a non chiudere la partita al momento opportuno, insomma. Nei giorni a venire lavoreremo ancora a testa bassa, con umiltà consci che il 30 settembre prenderà via il campionato di Prima categoria. Per quanto riguarda il ritorno di Coppa, ci giocheremo tutto in casa, sperando di aver ragione del Bracciano e uscire dal campo a testa alta”.

FORUM DELLO SPORT



Il presidente del Dopolavoro ferroviario di Civitavecchia Silberto Leone unitamente al responsabile della sezione tennis Alfredo Cempella, sono stati lieti di ospitare presso l'impianto sportivo di viale Baccelli il “1° Forum dello Sport”, iniziativa promossa dal sindaco Gianni Moscherini, dall'assessore allo sport Alessio Romagnuolo e dal responsabile Coni Pierluigi Risi. Leone e Cempella sottolineano lo
spirito di fattiva collaborazione che unisce amministrazione comunale e Dopolavoro ferroviario per la promozione di eventi sportivi, vetrina e immagine della qualità di vita della nostra città. La dirigenza biancoverde ringrazia inoltre tutti coloro che hanno preso parte a tale progetto, augurando in particolar modo alle autorità comunali una lunga attività.

SAN GORDIANO: AVANTI TUTTA



Ancora una vittoria per il San Gordiano. I ragazzi di Marco Mazza hanno avuto ragione, domenica mattina al “Fattori”, della Virtus Pilastro, compagine viterbese partecipante, come i gialloblù, al campionato di Prima categoria. Un 2 – 1 sofferto ma che ha comunque portato una ventata di ottimismo nello spogliatoio civitavecchiese. Mazza lo ha fotografato così. “Quella di domenica con la Virtus Pilastro è stata una gara decisa nel primo tempo. Lì abbiamo fatto le cose migliori: i due gol (firmati da Regnani e La Rosa), belle trame di gioco e molte altre iniziative che, nella seconda parte, sono venute a mancare: complice una stanchezza fisica accusata da tutti i giocatori in campo che hanno tirato i remi in barca. Per quanto ci riguarda ci siamo cullati sugli allori, andando a subire un gol evitabile. Insomma posso dire che sono soddisfatto a metà”. Mister che poi fa autocritica. “Dobbiamo imparare a rischiare di meno ci sono alcune cose da correggere e lo faremo nei prossimi allenamenti non dimenticando che fra undici giorni inizia il campionato e sarà importante farci trovare pronti al cospetto del Sacrofano”. Altra amichevole in vista: i gialloblù contro la Nazionale Militare. A Pagliarini e soci il compito di sfondare la porta ospite, evitando all’estremo difensore militare la classica “parata” che da sempre contraddistingue il corpo dell’Esercito italiano.

MOJOLI, AVANTI IN COPPA



I rossoblu di Tonino Lemme brindano in Coppa. Quanta fatica per la Mojoli: il sestetto locale alla fine di un lungo match, risolto al tie break (3 – 2) si è sbarazzato della MRoma Volley, gara valida per il secondo turno di Coppa Italia e che ha coinciso con l’esordio stagionale casalingo dei pupilli del presidente Giancarlo De Gennaro. Cristini e compagni, forti della vittoria nel match d’esordio contro il Casalbertone, sono partiti in salita, snobbando forse il giovane team capitolino di cui se ne parla già un gran bene. Una formazione, quella civitavecchiese orfana dell’infortunato Andrea Dell’Aquila e con Tiziano Violanti a mezzo servizio. Il “buon” Tonino si affidava alla vecchia guardia e ai nuovi arrivi Serrani e Mauro, con quest’ultimo che si piazzava in cabina di regia per l’intero match. Due set decisamente sottotono poi il risveglio tiene i giganti. Insomma la rimonta che non ti aspettavi. Cristini e compagni tiravano fuori il carattere fino ad imporsi al tie break affondando definitivamente la MRoma Volley. A fine gara, le dichiarazioni del responsabile tecnico. “Siamo partiti con le ruote a terra ma devo ammettere che dall’altra parte del campo c’era una squadra attrezzata che ci ha messo in seria difficoltà. Il nostro pregio è stato quello di rimanere in gara, pur rincorrendo sempre il risultato. Nella seconda parte del match abbiamo comunque dilagato. La vittoria del cuore, insomma”. Allenamenti che non smettono mai in vista dei prossimi impegni di Coppa Italia, una manifestazione a cui la società di via Martiri delle Fosse Ardeatine tiene in particolar modo.

NESSUN MONDIALE PER PETITO



Sfuma il sogno mondiale per Roberto Petito. Il ciclista di casa nostra non è stato convocato dal Ct Franco Ballerini: Il 29 settembre non partirà per Stoccarda. Roberto non sarà tinto d’azzurro, lui che tre anni fa a Verona, fu orgoglioso di rappresentare l’Italia. Il campione della Liquigas è deluso, ma non troppo. “Una notizia che mi aspettavo. Pazienza, me ne farò una ragione”. Una breve pausa, ingoia il rospo e riparte. “Una cosa del genere di solito la percepisci almeno un mese prima. In questi ultimi tempi, infatti, non ho avuto nessun contatto con Ballerini, quindi era chiaro che non rientravo nei suoi piani”. Se andassimo a scavare nei motivi della non chiamata, forse troveremmo una risposta: quello di non aver corso abbastanza. “E’ vero ma se mi chiamasse ora, non me lo farei ripetere due volte. Evidentemente bisognava mettersi in luce ad agosto ma in quel periodo non ho potuto farlo. Al Ct servivano delle sicurezze, per questo ha cercato altre soluzioni”. Petito si guarda intorno e pensa al futuro. “Farò parte della Liquigas anche per il prossimo anno. Ho firmato un contratto che mi lega fino ad aprile 2008: parteciperò alla Parigi – Roubaix e poi chiuderò definitivamente con il ciclismo”. Roberto non ha nessun rimpianto. L’attività intrapresa in città lo tiene impegnato gran parte della giornata. Ora pedala per la famiglia.

mercoledì 19 settembre 2007

IL BARBARO NON MOLLA




Conta le ore Silvio Branco. Il campione della Body Boxe salirà sul ring il prossimo 10 ottobre per difendere il titolo mondiale, praticamente scippato nell’ultimo incontro disputato: un rospo non ancora digerito dal 41enne che è assetato di rivincita. Vuole a tutti i costi la cintura con l’augurio che la stessa tornerà a brillare nella bacheca del Barbaro.

Un ritorno piacevole il tuo. Come stai ultimando la preparazione al match?
“Verso la metà di agosto sono tornato in palestra dove rimarrò fino alla fine di settembre. Al mio fianco il maestro Franco Cherchi, che mi fa davvero sudare. Abbiamo iniziato col potenziamento muscolare mentre da alcuni giorni ho iniziato i guanti con uno sparring partner importante”.

Hai voglia di rivincita, nonostante i tuoi meravigliosi 41 anni?

“Non ho mai mollato perché voglio riconquistare la corona mondiale scippata in un match che ricordo come un incubo. E poi non dimentichiamo ancora sono il numero uno italiano, europeo e mondiale come testimoniano le mie cinture”.

Un fisico perfetto, quello di Silvio. Qual è la medicina per la tua longevità?
“Faccio innanzitutto la vita da atleta oltre ai numerosi controlli fatti a Villa Benedetta, dal dottor Crocchianti. Mi sento a posto, insomma, e continuerò il mio ruolo di pugile fin quando il fisico me lo permetterà. Il sogno nel cassetto è quello di entrare nel guiness dei primati quale primo pugile italiano ritiratosi dopo quarant’anni”.

Insomma, non hai nessuna voglia di appendere i guantoni al chiodo…“Smetterò solo quando non avrò più stimoli e ambizioni. Sarebbe il massimo combattere negli Usa, sul ring del Madison Square Garden così come hanno fatto i grandi campioni del pugilato mondiale”.

Ma il tuo futuro? Rimarrà nel mondo del pugilato?
“Naturalmente mi piacerebbe essere un esempio per i giovani sia sotto il profilo sportivo che sociale. Ora il mio futuro è tornare a ottobre sul ring e riprendermi qual che mi è stato tolto ingiustamente”.

ORE DECISIVE PER IL BARONE



Stefano Baroncini a rischio: si teme per il suo impiego domenica prossima quando il Civitavecchia ospiterà al “Fattori” l’Aprilia. L’estremo difensore nerazzurro ha riportato (nel match contro la Nuova Tor Tre Teste) uno stiramento di primo grado alla coscia sinistra: esito dettato dalla risonanza magnetica di mercoledì mattina. Per il “portierone” è stato consigliato un riposo precauzionale per cercare di recuperarlo all’esordio casalingo di domenica prossima. “Siamo intervenuti con il laser, per sfiammare la parte interessata – dichiara il fisioterapista Sistilli - miglioramenti ce ne sono stati e nei giorni a venire continueremo con la terapia. E’ nostra intenzione riconsegnarlo quanto prima all’allenatore”. Va ricordato il record di presenze coltivato negli ultimi tre anni: sono 107 i gettoni accumulati dal Barone, primato che potrebbe interrompersi proprio domenica. Baroncini è impaziente. “Spero di essere al mio posto, come sempre – interviene il numero uno del Civitavecchia – rispetto a domenica scorsa le mie condizioni sono migliorate e non vedo l’ora di scendere in campo. Rimango ottimista ma so bene che alla fine deciderà il mister”.